31.1.2022

Affrontare l‘incerto

 

Alcuni stimoli di riflessione e da personalizzare in un video esplicano come la filosofia può essere anche di utilità pratica nella vita: “Affrontare l'incertezza per non diventare palta“, è il titolo del video. Ci si trovano anche degli istruzioni per l’azione in qualsiasi situazioni di vita in cui si desidera avere messaggi chiari ma non li si riceve perché “le variabili fra le interazioni degli esseri umani non sono controllabili“. Se per esempio la controparte si rivela essere meno benevola ma piuttosto ignorante, allora si dovrebbe essere in grado di distinguere bene tra le due forme di incertezza per agire comunque in modo produttivo.

 

L’una forma di incertezza viene da fuori di noi come per esempio le forze della natura e altre variabili che non possiamo controllare. La seconda forma è costei interiore che fa appassionarsi o deprimersi di fronte certe cose o certe persone – e questa si può affrontare. Si deve anche affrontarla perché altrimenti quest‘incertezza disintegra e il nostro costrutto ordine tende a disperdersi. Gli effetti sulla nostra vita sarebbero destabilizzante. Provoca soggezione e produce la palta in cui non c'è più spazio per il pensiero chiaro. “Ci trascina in giro come degli scemi in giro per il mondo”.

 

Si deve accorgersi che anche la stabilità sarà sempre transitorio. Il punto fondamentale affrontando l’incertezza interiore sia: “agire a misura nostra per poter evitare di sprecare energie … dimenticando il caos della nostra anima”. C’è bisogno di un enorme dose di consapevolezza con cui si deve chiedere: “Qual’è l’ambito in cui è possibile agire?” Dove sono i limiti quando le variabili non possono più essere affrontate? Poi si può agire in modo concreto e in conformità alle nostre misure cioè prendersi cura di sé.

 

“La filosofia ci da la misura di quello che siamo”, si spiega nel video. Prendendo le misure, capendo il modo della propria anima, agire in conseguenza e accettare avversità deve bastare sentirsi sufficientemente coinvolto per godere la corsa della vita – “sapendo che poi comunque le cose in qualche modo se ne andranno perché le cose finiranno nell’incertezza che domina ogni cosa perché i nostri ordini sono transitori”. Importante sia: cercare di trovare un equilibrio fra un po’ di distacco e un po’ di coinvolgimento nella giusta misura “perché i problemi derivano dal fatto che o ti senti troppo coinvolto e quando il destino ti colpisce candida troppo in alto oppure sei troppo distaccato e quindi ti aspetti che tutto vada sempre nella merda, non riuscirai ad accorgerti quando le cose andranno bene”. 

 

“In fin dei conti visto che la palta trionferà prima o poi ... non vale la pena fare nulla è un grave, gravissimo errore nella vita”. Non da ultimo perché il prezzo per non prendere mai una decisione è più alto che prendere decisioni sbagliate da cui si può imparare anche qualcosa su se stesso. “Chi non fa mai nulla effetivamente non capisce bene quello che potrebbe fare della sua vita”. La felicità durevole e spirituale consiste nel veder realizzati progetti che mettono a frutto la mia personalità e le mie qualità. Per raggiungere questa felicità “non puoi aspettare che tutte le incertezze si diradino; allora l’incertezza non è una buona scusa per non fare nulla. Se tu vuoi iniziare il gioco devi andare avanti … Tu sei il modo in cui riordini, il modo in cui affronti l’incerto. Se decidi di non farlo, decidi di non essere … sarai stagnante, non potresti veramente mai acquisire nessuna informazione su quello che sei”. Rimane la questione se la gente vuole davvero saperlo.

 

Nota: Nel video si riferisce anche sulla “Preghiera della serenità”.