28.12.2021

Riflessione per il nuovo anno

 

Un formatore tedesco per la gestione del tempo si è preso la briga di compilare un catalogo di domande per la riflessione personale sul nuovo anno. Ha fatto davvero un buon lavoro! Il modo migliore per rispondere alle domande: in un'ora tranquilla in un luogo gradevole. Con questo sguardo riflessivo al passato, ci si conosce meglio. Ti dà anche un'idea delle tracce che hai lasciato nell'ultimo anno. La consapevolezza arricchita potrebbe essere utile il prossimo anno. Qui stanno le domande tradotte – buon divertimento…


20.12.2021

Lasciarsi toccare

 

Ecco una profonda predica aderente alla realtà per Natale di Don Luigi Epicoco: Anche se la realtà ci delude sempre era importante proprio in questo tempo fermarci, cioè riflettere invece di fare sempre qualcosa che serve spesso per correre fuori di sé. Bisogna piuttosto trovare il coraggio di tornare in se stesso e di cominciare cosi un „pericoloso” viaggio. Il contrario di questo viaggio in sé significherebbe di cercare sicurezza e rassicurazione. Ma in Dio si metteva in cammino. „Solo così si può scoprire da quale motivo è guidato la nostra esistenza.” L’effetto che deriva di questo viaggio: una gioia che prospera persino in situazioni in cui si soffre o in cui si deve vivere una disgrazia. Questa gioia non risultava dalla soddisfazione e neanche dal tenere tutto sotto controllo – anzi è un dono a coloro che si aprono per questa esperienza di Natale, cioè di rinnovarsi e di lasciarsi toccare il cuore.                             Durata della predica: una mezz'ora


16.12.2021

Attorno alla porta

 

Le porte hanno un alto valore simbolico. Si può aprire delicatamente una porta per far entrare qualcuno. Ma puoi anche sbattere rudemente la porta in faccia a taluno.   

 

Nell'antichità c'era pure un Dio delle Porte: Giano. Esso era anche deputato per ponti, passaggi, soglie, viaggi e dopodiché per l’inizio di una nuova vita. Un bel compito. Riferendosi a Giano, c'è una collezione di citazioni interessanti intorno alla porta. Eccone alcuni: „Se l’opportunità non bussa, costruisci una porta.” (Milton Berle) „Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.” (Martin Luther King) „Non perdete tempo a battere su una parete, sperando di trasformarla in una porta.” (Coco Chanel) „Nella vita di un uomo prima o poi arriva un giorno in cui, per andare dove deve andare, se non ci sono porte né finestre, gli tocca sfondare la parete.” (Bernard Malamud) „Dobbiamo tutti abituarci all’idea che non ci sono chiavi e che non ci sono serrature. Solo porte girevoli.” (Maurizio Cattelan) „Quando chiudi una porta, verifica accuratamente di trovarti dalla parte opposta del motivo per cui la chiudi.” (bon1z, Twitter) „I problemi bussarono alla porta, ma, sentendo una risata, fuggirono.” (Benjamin Franklin) 

 

Inoltre c'è una storia raccontabile in questa pagina: „La porta misteriosa.” Parla di un re che cercava un saggio consigliere per lui. Qualsiasi persona interessata del popolo è stata invitata a partecipare a un processo di selezione: Ad ogni aspirante è stato dato un mazzo di oltre cento chiavi. Il compito era quello di aprire una possente porta di ferro al primo tentativo! Passarono settimane e migliaia di persone cercarono invano di aprire questa porta. Un giorno, un viaggiatore sentì parlare della porta misteriosa di cui nessuno aveva trovato la chiave giusta. Così anche lui ha voluto cimentarsi con questa porta. Guardò attentamente la serratura, le chiavi e l'intera porta. Con una semplice presa, spinse la maniglia verso il basso e la porta si aprì immediatamente, dacché non era nemmeno chiusa a chiave. Deliziato, il re disse: „Tu affronti le sfide senza lasciarti fuorviare. Non fai affidamento su ciò che senti, ma ti fidi della tua mente e delle tue sensazioni! Saresti il mio nuovo consigliere!” Quindi ciò che sembra così difficile può essere così semplice.

 

Allora, si può imparare molto dalle porte. Per inciso, la citazione appropriata per il periodo dell'Avvento si trova nell’Apocalisse 3, 8: „Ecco, ti ho posto davanti una porta aperta, che nessuno può chiudere.” 


12.12.2021

Riconciliarsi con se stessi

 

Specialmente durante il periodo natalizio, ci si dovrebbe proteggere dal contagio – poiché il virus dell'hybris è dilagante. Tra le altre cose, il termine sta per superbia e presunzione. Il benedettino Anselm Grün avanza la tesi: „La superbia è il rifiuto di accettarsi nella propria umanità.” Le persone colpite hanno un'immagine ideale di sé così alta che escludono tutto ciò che contraddice questa immagine ideale – e anche tutte le persone che potrebbero guardare dietro la loro facciata. Quindi una vita senza una vera vicinanza interpersonale, solo per mantenere l'immagine gonfiata di sé. Anselm Grün consiglia in questi casi di riconciliarsi con la propria umanità, cioè anche con i propri difetti e la vulnerabilità: „La cura per l'hybris, quindi, è l'umiltà. L'umiltà (humilitas) è il coraggio di scendere negli abissi della mia anima, nei lati in ombra, che oscurano la mia umanità. Mi accetto con la mia terrosità e con tutti i punti ciechi da cui altrimenti chiudo gli occhi … Se mi accetto come sono, allora non ho bisogno di mettere una facciata e atteggiarmi in modo perfetto e impeccabile di fronte agli altri.” Si noti che il termine umiltà è spesso frainteso come un gesto di sottomissione. Da un punto di vista psicologico, invece, si definisce in modo molto più costruttivo: „L'umiltà (in netta distinzione dall'umiliazione) è una mentalità che è strettamente legata alla dignità e rende le persone più accessibili perché sanno della loro vulnerabilità e toccabilità.” Quindi: superbia e umiltà sono due mondi diversi. Alla fine, l'attuale scissione della società si trova principalmente lì.   


8.12.2021

Il meglio possibile

 

Eccellentemente avvicinato: In una registrazione di televisione da novembre 2017 sul tema „Avvento: tempo di attesa e di speranza” spiega il teologo Don Luigi Epicoco fra l’altro il dunque di questo tempo. Epicoco è una persona molto savia – ci si può convincere guardando i numerosi video di e con lui che si possono trovare su internet. Non è soltanto un presbitero ma anche filosofo e scrittore. In più è preside dell'Istituto Superiore Scienze Religiose dell'Aquila e quest’anno in giugno è nominato assistente ecclesiastico del Dicastero per la comunicazione ed editorialista dell'Osservatore Romano. Nei limiti di nostra imperfezione dobbiamo „cercare di fare il meglio possibile per poter accogliere qualcosa che è infinitamente più grande, più dignitoso che può essere la nostra vita”, dice. Coloro che vogliono approfondire il tema: lì c'è un altro video: „Quando Dio entra dentro la nostra vita, qualunque cosa noi siamo, splendiamo”, Epicoco è convinto.


4.12.2021

Difendere le radici

 

La diluizione del cristianesimo spinta fra l’altro dai politici dell'UE è stata smorzata. Dopo proteste, sopra-ttutto dall'Italia, la Commissione UE ha ritirato le sue „Linee guida per la comunicazione inclusiva” per il momento. In quelle le istituzioni sono state invitate a dire invece di Natale „festività” e a evitare nomi cris-tiani. Giustificazione: „Non tutti sono cristiani.” Che si dice! Nessuno ha mai affermato tali sciocchezze. Di fatto, però, ci si deve chiedere come si possa arrivare all'assunto insensato e mai provato che qualcuno si senta discriminato quando qualcun altro stima la propria cultura e ne parla di buon animo. Nessuna persona sana di mente è infastidita da questo. Potrebbe anche essere interessata a quest'altra cultura. Ma è proprio questo vivace scambio culturale che viene impedito da quei politici che vogliono imporre i dettami linguistici alle istituzioni e alla popolazione. L'interazione naturale è così soffocata sul nascere. È fastidioso.

 

Un commentatore scrive sull’affare: „A forza di voler includere si finisce per escludere. È l’effetto paradossale di quella che sta diventando una vera ossessione delle istituzioni europee per l’uso di un linguaggio che non faccia sentire nessuno discriminato.” Ancora più appassionato si esterna Franco Corbo, parroco in Potenza: „E’ stato un documento di una stupidità enorme e di annullamento della persona umana. Da sempre – afferma don Franco – l’uomo è una persona di una tribu, di una etnia, con una cultura , un credo religioso, una personalità ecc. eccc. Perché si vuole schiacciare il sentimento religioso di una persona? Evidentemente c’è il sottile tentativo di ridurre l’uomo ad un semplice consumatore … è gravissimo che dagli uffici europei sia uscita questa cretinata. Bisogna chiederne conto a chi lo ha permesso.” Il cardinale Pietro Parolin dice: „C’è la cancellazione di quelle che sono le radici, soprattutto per quanto riguarda le feste cristiane, la dimensione cristiana anche della nostra Europa … distruggere la differenza e distruggere le radici vuol dire proprio distruggere la persona.” E la Commissione episcopale dell'UE Comece ha almeno comunicato che alcuni passaggi del documento siano „caratterizzati da una tendenziosità antireligiosa”. 

 

Adesso allora la commissaria per l'uguaglianza Helena Dalli ha annunciato di lavorare „ulteriormente a questo documento”. Si preferisce non sapere il risultato finale; almeno non prima di Natale, meglio mai. 

 

Nota: Siccome vari media stanno ora cercando di edulcorare la questione e screditare i critici:

Ecco il documento in lingua inglese – la pagina 19 è rilevante.


30.11.2021

L’interstizio tenero

 

Un quadro armonioso per l'atmosfera dell'Avvento: „La Creazione di Adamo” di Michelangelo. Un capolavoro che possa far incantare con la sua bellezza. Particolarmente impressionanti sono le due mani con gli indici distesi, che quasi, ma non del tutto, si toccano. L'osservatore può difficilmente resistere a completare o anticipare mentalmente il tocco, anche se la distanza rimane chiaramente visibile. Coloro che sono in grado di farlo possono tuffarsi in questo interstizio, che sembra così tenero e pare promettere così tanto, con tutta l'apertura disponibile. Questo è appagante e sommamente immunizzante.  

 

Ma ci resta un dettaglio importante – questa pagina fa sapere: „Michelangelo aveva disegnato il pannello della creazione dell’uomo con le dita di Dio e di Adamo che si toccavano. I cardinali chiesero che non si toccassero, ma che le dita di entrambi fossero separati, e anzi, che il dito di Dio fosse sempre teso al massimo, ma che quello di Adamo si contraesse nell’ultima falange. Un dettaglio semplice, ma con un significato sorprendente: Dio è lì, ma la decisione di cercarlo dipende dall’uomo. Se vuole stenderà il dito, lo toccherà, ma se non vuole può passare tutta la vita senza cercarlo. L’ultima falange del dito contratto di Adamo rappresenta così il libero arbitrio.” L’Avvento è l'occasione più favorevole per riflettere su questo. Tuttavia non ci sarebbe nulla da perdere. E se qualcuno pensa che ci fosse: cosa sarebbe?

 

Il poeta Johann Wolfgang von Goethe peraltro scrisse 1787: „Senza avere visto la Cappella Sistina non è possibile formarsi un’idea apprezzabile di cosa un uomo sia in grado di ottenere.“

 

Qui si può guardare il soffitto della Cappella Sistina intero e lì un omaggio musicale a Michelangelo.


26.11.2021

Apprezzare la fragilità

 

Ecco qualcosa di costruttivo dal Giappone – volentieri usato per la proiezione simbolica su situazioni di vita attuali oppure sulla propria personalità: 

 

Kintsugi è un metodo tradizionale di riparazione della ceramica rotta. La particolarità: gli artigiani giapponesi non cercano di nascondere i difetti evidenti della riparazione, ma mettono in primo piano la fragilità dell'oggetto. A questo scopo, la lacca giapponese urushi viene applicata in diversi strati, opzionalmente spolverata con pigmenti dorati o argentati e poi lucidata. All'oggetto precedentemente rotto viene così dato un diverso apprezzamento – alle cose rotte viene data una nuova vita, per così dire, e le cose diventano irripetibili. L'estetica dietro Kintsugi è il wabi-sabi. Significa qualcosa come comprendere la bellezza nel transitorio, nel vecchio o nel difetto. Perché nella vita, niente è mai completamente rotto. Anche dopo i colpi del destino, ci si può rimettere insieme. Da questo punto di vista, Kintsugi può anche promuovere la resilienza umana, cioè la capacità di recupero.

 

Su questa pagina si può guardare un bel video sul significato di Kintsugi.


22.11.2021

Molto più che ci conviene

 

Mai dimenticato: The Truman-Show. Uno che è stato ingannato da tutto il mondo e alla fine trova il coraggio di andare verso l'ignoto fuori. Con la sua espressività il film „sembra girato ieri”, dice un filosofo su youtube in sua interpretazione „The Truman Show, oggi: il Dentro e il Fuori”. Vale bene la pena di ascoltarla, questa legatura di filosofia e psicologia. Si tratta anche di auto-inganno e ognuno possa chiedersi dove costruisce un po’ Truman-Show anche nella propria vita. Cioè: dove le persone e i fatti sono mentalmente piegati in modo tale che sia più facile affrontarli. Oppure in un modo per non dover affrontare la propria sbagliata condotta. Perché: „È sempre troppo difficile uscire dalla confort zone”, dice in un commento sotto il video.

 

Un’altra uditrice pensa: „Bellissima interpretazione. Ho sempre pensato anch'io che noi umani ci rendiamo conto di molte più cose di quel che ci conviene far credere...” C'è anche un'obiezione critica: „Sono d'accordo con l'auto-inganno di tutto gli attori attorno a Truman, ma non con l'auto-inganno di Truman. Come può un essere che è sempre cresciuto in un mondo che gli mostrava quelle stranezze intuire che c'è della finzione? Può intuire e sentire che gli manca un pezzo, ma come puoi dire che è stupido a non accorgersi subito dell'inganno, se l'inganno è stata la sua vita e non ha conosciuto altro. La consapevolezza della sua condizione l'aveva, secondo me, solo nella sua infelicità, ed è quello che lo porta fuori, sentiva che c'era qualcosa che non andava ma non aveva idea di cosa. La sua scommessa arriva nel momento in cui non ha niente da perdere perché per come conduceva la sua vita, lui poteva pure morire.” Sembra un po’ radicale questo commento nella sua conseguenza quindi, ecco un altro commento di un uditore per la compensazione: „Lo spettacolo deve andare avanti – basta che non mi disturbi il sonno…”

 

Il fine di Truman-Show si può guardare qui. Tuttavia, la parte migliore manca alla fine del film in questa versione italiana. Si può continuare con la versione tedesca a partire dal minuto 6:45 (si capisce tutto).


18.11.2021

Un autore incorruttibile

 

Un po' in ritardo ma degno di nota: Il 11 novembre l’autore russo Fëdor Dostoevskij (1821 – 1881) avrebbe festeggiato il suo 200. compleanno. „Sololibri” ha pubblicato un contributo su questo. Dostoevskij non si era lasciato abbattere da nulla. Una volta scrisse a suo fratello: “La vita è dentro di noi, non al di fuori. Intorno a me ci saranno altri uomini, ed essere un uomo tra gli uomini e rimanerlo per sempre, qualunque disgrazia capiti, senza lamentarsi, non perdersi d’animo: ecco in che cosa consiste la vita, qual è il suo scopo.” Quest’altro memorandum eccellente prosegue: „In Dostoevskij le parole narrano il profondo dell’animo umano … Eccolo lo scrittore, eccolo pieno di vita, così vivo da non nascondere neanche a se stesso i suoi lati oscuri … È un abbraccio, la sua opera, doloroso e commovente come gli abbracci di addio o di riconciliazione. Sembra dire, la sua opera, che l’unico modo per sopravvivere a questa vita è accettare anche il male …: risalendo troveremo sempre qualcuno pronto ad abbracciarci.” Grandi emozioni, quindi, che Dostoevskij era in grado di scatenare. 

 

Vale la pena di aggiungere una prospettiva politica – cioè l'autore era molto più che sentimentale: Sono già passati alcuni anni da quando l'Università di Eichstätt ha tentato di descrivere il totalitarismo politico utilizzando l'opera „I Demoni” di Dostoevskij. Gli autori scrivevano: „Il paradiso concepito da Dostoevskij ne ‘I Demoni’ è soprattutto una società livellata, un regno di egualitarism.” L'uguaglianza non possa essere separata dalla schiavitù. Il nuovo sistema prende precauzioni contro ogni possibile infrazione: „Ogni membro della società sorveglia ogni altro ed è obbligato a fare rapporto.” Ognuno appartiene a tutti e tutti a ciascuno. L'uguaglianza – e questa è la novità – si estende anche all'anima umana e comporta un abbassa-mento generale del livello di cultura. Non c'è bisogna dei più dotati nella popolazione. „I più dotati hanno sempre usurpato il potere … vengono cacciati via.” A certe persone, senz’altro, è permesso di prendere il potere e diventare despoti: „In una strana ambivalenza al principio di uguaglianza, non tutti sono uguali” – si ricorda al detto di George Orwell: „Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.” *  

 

La divisione dell'umanità in due parti disuguali sia semplicemente inevitabile. „Un decimo riceve la libertà della personalità e il diritto illimitato sugli altri nove decimi. Ma questi devono perdere la loro personalità e trasformarsi in una specie di gregge … I provvedimenti per togliere la volontà ai nove decimi dell'umanità e trasformarli in un gregge attraverso un'educazione trasformativa di intere generazioni sono molto interessanti, basati su fatti scientifici e rigorosamente logici.” Giustificazione metafisica dell'asservimento delle masse: per la maggioranza, la libertà sia un pesante fardello. Così la sottomissione delle masse sia per il loro bene. „In generale, alle persone semplici viene data una felicità ingenua. Sarebbero costretti a lavorare ma canterebbero e ballerebbero nel loro tempo libero. Permetteremo anche a loro di peccare, perché sono deboli e impotenti, e ci ameranno come bambini per aver permesso loro di peccare [...] Si sottometteranno a noi con gioia e letizia.” Coronando la diabolica utopia dell'Uomo Nuovo: „Allora la storia sarà divisa in due parti: dal gorilla alla distruzione di Dio [...] e dalla distruzione di Dio alla trasformazione fisica dell'uomo.”

 

Gli autori di Eichstätt riassumevano: „Un merito eccezionale di Dostoevskij è quello di aver indicato con incomparabile acutezza le conseguenze estremamente anti-culturali dell'anti-individualismo comunista e di aver previsto la povertà spirituale, la plebeizzazione della cultura e l'iconoclastia sotto questo sistema. Non solo la realtà ha confermato la sua previsione, ma l'ha addirittura superata. La dittatura comunista non poteva tollerare persone eccezionali.” Aveva anche previsto l'impressionante disuguaglianza nell'uguaglianza: l'impotenza della grande massa, il potere illimitato di una nuova classe, così come la giustificazione ideologica di questa disuguaglianza: „I potentati concedono un'esistenza felice alla massa immatura e la libera dal pesante peso della responsabilità.” Se tutto questo non è di grande attualità !

 

* Il film „La fattoria degli animali” (versione di 1954) di Orwell si può guardare qui.

 

L’audiolibro di Demoni (lunghissimo) si trova su questa pagina.


14.11.2021

Fede e scienza: ambedue plasmano la cultura

 

Coloro che vogliono qualche spunto di riflessione sul senso della vita, troveranno quello per esempio guardando questo video in internet. È una incisione del convegno „Dialogo su fede e scienza” con l’astrofisica Margherita Hack e il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti. L’incontro si svolse in gennaio 2010. Tre anni dopo, in giugno 2013, Hack è deceduta all'età di 91 anni.

 

„Questa sera una scienziata che indaga come va il cielo e un vescovo che insegna come si va in cielo dialogano tra loro” e altri esperti su due passioni – una per la scienza e una per la fede, fu detto all’inizio: „Sono chiamate questa sera convergere sull’unica passione che dovrebbe animare coloro che fanno cultura – la passione per l’uomo; per la sua felicità e il suo destino di vita.” Coerente il moderatore ha invitato l’uditorio di non applaudire durante la discussione su queste diverse versioni del mondo: „Questo incontro non vuole essere uno scontro fra diversi partiti o diverse ideologie. Qua non c’è nessuno che ha qualcosa da guadagnare – non c’è nessuno che deve vincere sull’altro.” Il confronto deva essere serio e appassionato sia dalla parte del credente o del non credente, non ci voglia un applauso che crea un clima di scontro. 

 

Sembrava comunque di tanto in tanto che il pubblico ha mostrato più simpatia per l'astrofisica sebbene la sua recita era decorata di divulgative generalizzazioni e concezioni superate della religione cristiana mentre il vescovo è rimasto maggiormente presso se stesso e le sue esperienze. Il vescovo parla dal minuto 25:20 nel video. Interessante da ascoltare è anche la rettifica di Bruno Fasani dal minuto 1:17:07 nel video. Tuttavia: Non bisogna dimenticare che un tempo scienza e religione erano strettamente legate e che dopo il crollo dell'Impero Romano furono soprattutto i monasteri a conservare secoli di conoscenza.  

 

Inoltre, come ricordo: „Molti scienziati credono sia nella scienza che in Dio, … in modo perfettamente coerente.” (Richard Feynman, 1918 – 1988, premio Nobel per la fisica nel 1965). Un collega professionale di Margherita Hack per esempio, Sir Arthur Stanley Eddington (1882 – 1944), astrofisico, ha detto: „La fisica moderna ci porta necessariamente verso Dio, non lontano da lui. Nessuno degli inventori dell'ateismo era uno scienziato naturale. Tutti loro erano filosofi molto mediocri.” Altre citazioni: 

 

„Fare astronomia significa leggere i pensieri di Dio” (Johannes Keppler, 1571 – 1630, matematico, fisico, astronomo e filosofo della natura) – „La religione e la scienza non si escludono a vicenda, come alcuni credono e temono oggi, ma si completano e si condizionano a vicenda. Per il credente, Dio è all'inizio, per lo scienziato alla fine di tutte le considerazioni” (Max Planck, 1858 – 1947, fondatore della teoria dei quanti, premio Nobel per la fisica nel 1918) – „L'opinione occasionalmente sentita che nell'era dello spazio sappiamo così tanto sulla natura che non abbiamo più bisogno di credere in Dio non è giustificata da nulla. Fino ad oggi, la scienza naturale ha scoperto almeno tre nuove domande per ogni nuova risposta. Solo una fede rinnovata in Dio può portare alla trasformazione che può salvare il nostro mondo dalla catastrofe. In questo, scienza e religione sono fratelli, non opposti” (Wernher von Braun, 1912 – 1977, fisico, tecnico aerospaziale). Simile citazioni degli scienziati si trovano molte di più.

 

Coloro che vogliono approfondire il tema e la riflessione: Su questa pagina si trova un’elaborazione ben assortita riguardando tra l'altro la domanda: „Chi è l’uomo?” 


10.11.2021

Critica stima la dignità umana

 

L'atteggiamento di tutti coloro che si considerano moralmente impeccabili ma allo stesso tempo considerano riprovevole l'espressione di qualsiasi critica non corrisponde realmente all'idea dei diritti umani. In realtà sono proprio i loro critici che prendono sul serio gli altri nella loro dignità umana e non quelli che li lasciano andare via con tutto. La politica dei diritti umani parla della comprensione della dignità dell'essere umano come soggetto responsabile. Significa che in questa elementare esigenza di stima, l'essere umano conosce se stesso e i suoi simili come soggetti di responsabilità. Questo sia il presupposto implicito di tutti gli obblighi normativi: per esempio, che le persone si promettono qualcosa e possono contare sul fatto che venga mantenuto. Ogni comunicazione seria e, in un contesto più ampio, anche la morale e il diritto, si basano su questa pretesa di stima reciproca.

 

Per evitare degli equivoci: Non si tratta di dover elaborare o guadagnarsi il rispetto come soggetto di responsabilità, di dover dimostrare un curriculum o di assumersi effettivamente la responsabilità per gli altri: La dignità dell'essere umano consiste piuttosto nella fondamentale – forse anche solo potenziale – capacità dell'essere umano di entrare in obblighi normativi. Senza questa elementare pretesa di rispetto, gli obblighi non sono nemmeno concepibili; non potrebbero né sorgere né essere mantenuti. Altrimenti, ci sarebbe solo la considerazione utilitaristica dei benefici individuali o collettivi che ci si aspetta dagli accordi.

 

In un opuscolo tedesco dell’istituto per i diritti umani c’è scritto inoltre: Il fatto che la violazione degli obblighi scatena tipicamente dei rimproveri – per esempio di inaffidabilità o di violazione della fiducia – mostra comunque che c'è almeno l'aspettativa di un effetto vincolante. La disapprovazione di un comportamento concreto può quindi essere un'espressione di rispetto per la persona interessata come soggetto di responsabilità, cioè che si prende questa persona sul serio. Questa prospettiva rivela chi rispetta veramente la dignità umana e chi no. Dove non ci si aspetta o non si desidera alcun impegno nell'interazione interpersonale, prevale l'indifferenza verso l’esigenza di stima delle persone come soggetti di responsabilità. È ovvio che in un ambiente così poco dignitoso si verificano poco più che eventi poco dignitosi.


2.11.2021

La parola scomparsa   

 

Nel corso dell'attuale scientificazione della politica e della società, si perde sempre più che la fantasia - cioè l'immaginazione creativa - può essere un elemento essenziale per trovare soluzioni di qualsiasi tipo. Si sa dalla pedagogia che la creatività aiuta a prendere decisioni più velocemente, a riconoscere i problemi e a risolverli. Il coraggio di scoprire e provare qualcosa di nuovo è promosso tanto quanto lo sviluppo delle proprie idee. Si può dubitare che quest'ultimo sia ancora desiderabile. In ogni caso, in un'epoca in cui si sta organizzando una danza attorno al vitello d'oro riguardo a dei numeri, si dovrebbe coltivare ancora di più la propria capacità immaginativa. Questo funziona eccellente con Michael Ende (1929 – 1995). L'autore bavarese ha già entusiasmato milioni di persone con i suoi libri (filmati) „Momo“ e „La storia infinita“. Qui si fa riferimento a racconti piuttosto sconosciuti di Ende, che sono raccolti nel suo libro „Lo specchio nello specchio“. Alcune delle storie sono pubblicate in questa pagina sul web. Particolarmente impressionante: „La signora scostò la tendina nera del finestrino della carrozza... “ (sulla pagina collegata più sotto). 

 

La signora della storia si era scarrozzata ad un festival e poi improvvisamente si è trovata in un convoglio composto da un lungo treno di persone molto diverse ed anche bizzarre. Sono venuti dalle montagne del cielo molto tempo fa, dove hanno eseguito lo „Spettacolo Ininterrotto“ che mantiene unito il mondo. Mentre lo facevano, ognuno stava in piedi su una diversa cima della montagna e gridavano parole l'un l'altro incessantemente. „Perché avete smesso di giocarci?“, chiede la signora. „Un giorno ci siamo accorti che ci mancava una parola“, le è stato detto: „Semplicemente non c'era più. Ma senza quella parola non potevamo continuare a giocare perché tutto non aveva più senso. Era l'unica parola attraverso la quale tutto era collegato a tutto il resto.“ E ora il mondo consisteva solo di frammenti, nessuno dei quali aveva a che fare con l'altro. Se questo continuasse, i frammenti continuerebbero a disintegrarsi fino a quando il mondo si atomizzerebbe. „Ecco perché siamo in giro a cercarla.“ Una ragazza dice: „Scriviamo la parola sulla superficie della terra con la lunga strada che facciamo.“ La parola mancante la guida. La signora dice poi al cocchiere: „Io e te possiamo testimoniare che esistono.“  E se un giorno trovano la parola, „il mondo dovrebbe cambiare da un'ora all'altra“. Immagine bella. Quindi la parola magica è cercata…


28.10.2021

Sulla brevità della vita

 

Coloro che sono abbastanza autocritici da affrontare la propria irragionevolezza troveranno pura gioia con Seneca. Qui si può guardare una lezione sulla biografia del filosofo. Seneca era preoccupato della brevità della vita, tra le altre cose. Ha scritto: „Nessuno fa attenzione al tempo stesso; niente è richiesto e niente è dato. La cosa più preziosa del mondo è trattata come un giocattolo.“ Ma nessuno ti restituirà gli anni. 

 

La saggezza incancellabile e l’ozio consapevolmente vissuto sono, secondo Seneca, i pilastri angolari della vita compiuta. „Non solo abbastanza breve, ma abbastanza miserabile deve quindi essere la vita di tali persone che acquisiscono con grande sforzo ciò che possono mantenere in loro possesso solo con uno sforzo ancora maggiore.“ Le persone indaffarate siano in una posizione triste. „Ma sembra più triste per coloro che ... dirigono i loro passi secondo il passo di un altro, e devono persino essere comandati ad amare e odiare – in realtà i più liberi impulsi umani.“ Ma mentre queste persone vengono spinte avanti e indietro e allontanano gli altri, la loro vita rimanga senza crescita spirituale. Il „predicatore di virtù“ dice: „Il più grande ostacolo nella vita è l'aspettativa, che ci lega al domani e ci fa perdere l'oggi.“ Il suo consiglio per la pratica: bisogna lottare contro la velocità del tempo usandolo rapidamente.

 

Chi vuole investire un’oretta in questo video – una rilettura di Seneca – certamente non ha perso nulla. 


24.10.2021

Parassiti morali

 

Una storia che lascia perplessi, persino arrabbiati: „L'amico devoto”. In essa, lo scrittore Oscar Wilde schizza un - scusate - grande stronzo. Un uomo che approfitta del suo vicino dal cuore gentile, sussurrandogli costantemente all'orecchio la vera amicizia. Uno che porta avanti la sua ipocrisia per tutta la vita e contuttociò è ancora ammirato dalla sua servile moglie. Né la sua posizione pubblica subisce il minimo graffio nonostante il suo comportamento spregevole. Il suo „amico” abnegato, tuttavia, che si lascia impressionare da belle parole fino al sacrificio di sé, ha trascurato la sua capacità di giudizio.

 

Può essere biasimato per questo. Ma almeno fa del male solo a se stesso. Da un punto di vista sistemico, la questione dovrebbe essere valutata in modo più differenziato. La storia può essere esagerata nel suo trasferimento della realtà. Tuttavia, caratterizza giustamente il tipo di persona senza vergogna che fa la morale verbalmente nonostante le intenzioni contraddittorie. E in più la storia tratteggia l'ambiente in parte ignorante e in parte flemmatico che fornisce il podio appropriato per un tale parassita morale. In particolare, le osservazioni sul potere della superiorità retorica in un ambiente sbadato offrono paralleli al qui e ora.

 

Tuttavia, la storia non affronta la questione se questo stronzo stesse davvero bene intrapsichicamente. Quello che si è perso nella vita - per esempio l'autoreferenza positiva - se si è sempre e solo servito l'ipocrisia diventa poi chiaro anche ai muli più testardi in età avanzata - e poi veemente.

 

La storia nella sua interezza può essere ascoltata su Youtube su questo sito


19.10.2021

Desiderio di profondità

 

Oggi, spesso le cose devono essere facili e comode. La profondità è vista più come uno sforzo fastidioso che come un arricchimento significativo per l'intensità della vita. Questo ricorda ancora una volta il film „L'uomo che venne dal futuro” (anche: La macchina del tempo), in cui la gente del futuro della nazione Eloi è bella e carina da vedere, ma interamente ottusa, indulge esclusivamente in pulsioni edonistiche e lascia semplicemente marcire gli ultimi libri esistenti. Herbert George Wells pubblicò questo classico della letteratura fantascientifica nel 1895. L'adattamento cinematografico più noto con Rod Taylor seguì nel 1960. Si può vedere qui la prima parte del film in rete e la seconda parte qui. Un appello da vedere! Le culture possono effettivamente regredire, come è stato recentemente affermato in una rivista scientifica. Una ragione in più per motivare il desiderio di conversazioni profonde. 


17.10.2021

Politicizzazione dei sentimenti

 

La fatuità generale, che porta non da ultimo all'emozionalizzazione di ogni contenuto da parte della politica e dei media, non è solamente un prodotto della crisi Corona. La cosiddetta „ricerca sulle tendenze socio-economiche” sta facendo il miglior lavoro preliminiare per questo da diversi anni. Sotto gli slogan: „Emotion Sells!” o „Social Emotion in Trend!”, vari istituti di futurologia si sono occupati di come le emozioni possano essere più efficaci degli argomenti razionali. Nel 2016, „trendquest” ha dichiarato senza fronzoli: „I politici e gli attivisti discutono sempre meno di fatti.” Sempre più „segnano più punti politici usando tattiche fortemente emotive e drammatiche" (nota: la pagina non è più online).

 

Si può difficilmente evitare l'impressione che nel corso di tale interazione, le emozioni siano piuttosto spogliate della loro essenza. Tutto ciò che rimane sono parole vuote che non innescano altro che catene di stimolo-reazione. Le persone raggiunte di questa tattica credono allora di essere piene di emozioni sociali, anche se non provano alcuna emozione, ma solo modelli condizionati di stimolo-reazione. Sarebbe consigliabile fare uno sforzo per tornare al terreno dei propri sentimenti. Ne è valsa la pena non solo per l'intensità della vita. L'attenzione interiore è necessaria per poter constatare in proprio - cioè senza l'aiuto di banali spiegazioni dei media che girano - di chi ci si vuole fidare e di chi no, e che la politicizzazione dei sentimenti è infine una tendenza disumana, perché l'affezione comprato con „l'emozione vende” non si basa sulla convinzione ma sullo sfruttamento mirato; per esempio, per ottenere voti.